Intime conversazioni tra perfette sconosciute

Firenze, sabato 1o maggio, ore 12:30. Autobus n. 16. Sono in piedi, guardo fuori dal finestrino, quando una signora e una ragazza sedute davanti a me, una di fronte all’altra, iniziano a parlare. La conversazione ha inizio con la faccia smarrita della ragazza che chiede dove stia andando l’autobus, spaventata dal fatto che il veicolo sta prendendo una direzione apparentemente contraria a quella prevista. La signora allora la rassicura, dicendole che a causa dei lavori per la costruzione della tramvia, l’autobus deve compiere quello strambo perscorso.

La conversazione prende poi una piega imprevista. Dall’insoddisfazione per la situazione della viabilità fiorentina, passando per discorsi “stagionali” sui vestiti da indossare e su come disporli nell’armadio, si arriva sorprendetemente ai consigli della signora per il benessere del corpo: doccia fredda anche d’inverno, con relativa procedura per non morire di freddo. Preceduti da un difensivo “mi prenderà per pazza ma…”. Eppure la signora non è affatto pazza. E’ italiana.

Era tutto così naturale che sembrava che le due si conoscessero da anni. Invece erano delle perfette sconosciute. Era uno spettacolo così coinvolgente che mi stavo dimenticando di scendere. Per fortuna è scesa anche la ragazza, almeno non ho il rimpianto di essermi persa il proseguimento di quella fantastica scheggia di socialità tipicamente italiana.

Una cosa del genere - credo - può succedere solo in Italia. E c’è da andarne fieri. Alla faccia di chi vede solo mozzarelle alla diossina, cumuli di rifiuti per le strade, corruzione e degrado.

PS: riguardo alla doccia fredda però resto alquanto dubbiosa.

L’intricata identità italiana sulle pagine di un bizzarro giornalismo

Metto qui a disposizione di occhi indiscreti e interessati il paper - una piccola relazione, per i comuni mortali - che ho scritto per l’esame di sociologia delle professioni giornalistiche. Ho cercato, in breve, di collegare gli spunti raccolti a lezione riguardo alle contraddizioni e ai luoghi comuni sull’Italia e sugli Italiani emersi dalla stampa. Una stampa troppo spesso viziosa, partigiana e semplicista.

Se lo volete leggere, cliccate qui (file pdf): L\’intricata identità italiana sulle pagine di un bizzarro giornalismo

L’invasione elettorale del microcosmo scolastico

Dedicato agli studenti di oggi, ieri e domani che sanno o sapranno cosa significa rientrare a scuola dopo le giornate elettorali (da un articolo di Antonella Landi - “la profe con gli anfibi” dal blog visitatissimo - apparso oggi sul Corriere della Sera):

Già martedì - o mercoledì - tutto tornerà come prima: i banchi nella stessa disposizione, l’auditorium sgombro, la stanza dove hanno dormito i militari vuota. Gli studenti, però, che conoscono bene l’ambiente che li accoglie tutti i giorni, coglieranno il più impercettibile segnale: i gessi spostati, il materiale toccato, le loro cartelline che non si trovano più. E avranno la sensazione che la scuola, la loro scuola che amano pur senza saperlo, sia stata violata in un fine settimana di democratiche - e sciagurate - elezioni.

PS: corsivo mio

Tremate, le cicogne son tornate!

Per me, questo titolo ha una doppia valenza. In questi giorni infatti le cicogne bianche sono tornate in Italia, nell’oasi WWF di Bolgheri, dopo 200 anni di assenza (su Repubblica una galleria di foto). Mica male!

Ma la cicogna è arrivata anche in un altro senso, visto che lo scorso 29 marzo è nata la mia terza nipotina, Irene. Anche se un pò in ritardo, appendo anch’io un bel fiocco rosa e offro il mio affettuoso benvenuto a questa piccola e gagliarda morettina!

Fiocco rosa

 

Potere ai bambini!

 Scrive Catia Brolis a Beppe Severgnini su Italians (via rubro signanda lapillo):

Tg1 delle 20: passano le immagini di Silvio Berlusconi che strappa il programma del PD. Mia figlia (9 anni) mi guarda e mi chiede: ma se la scorsa settimana diceva che gli avevano copiato il programma, perchè adesso lo strappa? Qualcuno può suggerirmi delle risposte per la bambina?

Semplicemente divina! Così come la risposta di Severgnini.

La mia ex scuola in prima pagina (e non è un grande orgoglio!)

Che sopresa sentir parlare della propria ex scuola sulle prime pagine dei giornali! Il Marco Polo, istituto tecnico per il turismo di Firenze, si gode in questi giorni una malsana popolarità a causa di un video che mostra un docente (Alberto Burchielli) intento a fumarsi una sigaretta in classe (ben gli sta al preside Carloni, la cui gestione lasciava molto a desiderare, almeno ai miei tempi). Personalmente, non ho avuto la (s)fortuna di conoscere quel professore visto che insegna in succursale (io ero in sede).

Il caso è scoppiato sulle pagine de Il Firenze (scarica la versione pdf del numero di oggi in cui si parla ampiamente della vicenda), per poi approdare in tv e sui principali quotidiani (ne parla Corriere.it in prima pagina). Ma la cosa bella è che tutto ha avuto origine da un video pubblicato su youtube da alcuni studenti (qui in versione visi oscurati, quello originale non è più disponibile). Ancora una volta, la ricchezza di contenuti della rete e la partecipazione attiva dei webnauti si è fatta sentire fino a diventare notizia, con la N maiuscola.

Tornando al fattaccio, è chiaro che servirebbe una “pulizia” del corpo docenti e una revisione dei metodi di reclutamento (ho avuto professori che facevano danni ben peggiori all’apprendimento degli studenti). Ma non è certo l’unica categoria colpita dalla sindrome “fumo in luogo pubblico”. Circa un anno fa a Firenze ricordo di aver assistito a una conferenza in cui a fumare era un noto esponente delle istituzioni europee (tedesco ma a conoscenza del nostro divieto). Conclusione di senso comune a scelta: “chi è senza peccato scagli la prima pietra” o “evviva il buon esempio”.

Desperate firstladies

spitzer.jpgCome si può assistere a un simile spettacolo? Una moglie (Silda Wall) presenzia senza proferire parola alle pubbliche scuse del marito (Eliot Spitzer), il quale ammette candidamente di averla cornificata con delle prostitute. C’ha riflettuto su anche Corriere.it.

Come può la politica degli Stati Uniti produrre questo falso e umiliante rituale? Magari Silda era già a conoscenza dei ripetuti tradimenti, magari contraccambia il marito con la stessa moneta, magari incassa e perdona. E’ libera di farlo. Ma che non si presenti in conferenza stampa accanto al marito infedele, rendendosi ridicola, calpestando la sua dignità, riducendo l’adulterio maschile a una piccola sbandata da perdonare. Tutto questo per aderire a un logoro rituale atto a salvare la faccia (politica) del porco in questione. 

A questo punto, preferisco la signora Berlusconi che “si ribella” alle poco lusinghiere affermazioni del marito attraverso una lettera pubblicata su un noto quotidiano. Tralasciando l’età e prendendo in considerazione la tempra, ve l’immaginate una signora Franca umiliata e derisa accanto a un Ciampi adultero in conferenza stampa?! Forse qualcosa da insegnare alla democrazia americana ce l’abbiamo anche noi. 

Che l’orgoglio femminile batta un colpo (magari in testa al compagno traditore).

Svegliarsi col… terremoto

Sabato mattina. Finalmente si può dormire un pò di più. Magari in casa non c’è nessuno, a parte una sana quiete riposante. Peccato che, mentre sei a crogiolarti sotto le coperte, godendoti un rilassante e ozioso dormiveglia, sei svegliato… da una “bella” scossa di terremoto, con annessi rumori vari.

E’ successo stamattina alle 8:45 a Scandicci (e non solo, ovviamente), e ha rotto il mio dormiveglia! Per fortuna, solo quello. Non sono stati rilevati danni. L’epicentro è stato registrato  sull’Appennino tosco-emiliano, qui la notizia. Ma ci sono state anche altre scosse. Nella blogosfera, un’altra testimonianza diretta.

Che bisogna fare per dormire in pace? Ormai i tappi per le orecchie non bastano più. Che vita difficile…

“Ora ti saluto, è tardi, vado a letto… Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto”.

Sorprendentemente, tra le decrepite glorie del panorama musicale italiano, ho trovato una canzone sanremese che mi piace. E parecchio! Ho deciso. Tifo per Max Gazzè, nonostante lo conosca, in termini musicali, soltanto in modo superficiale (almeno fino a questo momento).

Lo scorso anno, speravo vincesse Simone Cristicchi (onnipresente in questo blog). E il mio desiderio è stato realizzato. Quindi, in bocca alla Morlacca Max!

Aggiornamento 29/02/2008: Simone’s back! Ieri Cristicchi è salito di nuovo sul palco dell’Ariston per un duetto con Frankie Hi-NRG. La canzone si chiama “Rivoluzione”. :-)

Storie di ordinaria - e senile- inciviltà. Quando si dice “porta rispetto agli anziani”…

Scrive Fabio Volo nel suo ultimo romanzo “Il giorno in più” (pag. 98):

In coda alla cassa del bar, una signora anziana ha fatto la furba e mi è passata davanti. Quando mi fregano il posto in coda non mi arrabbio più di tanto, ma se è una persona anziana a farlo mi dispiace. Perchè quando fanno i furbi i vecchietti penso che nella vita non è vero che invecchiando si migliora.

Queste righe mi hanno fatto riflettere e hanno dato voce a una sensazione che ho provato varie volte. Può capitare di essere vittima di un’astuta vecchietta senza scrupoli che, infilandosi furtivamente tra le persone in fila, vi frega sotto il naso il posto. Non avevo mai trovato le parole giuste per definire la sensazione che ho provato. L’ha fatto Volo. 

Non è semplice rabbia. E’ qualcosa di più. Una sorta di amara rassegnazione. La delusione derivante dalla presa di coscienza sul fatto che “non è vero che invecchiando si migliora”. Perchè i vecchietti hanno avuto il tempo di maturare saggezza, l’esperienza di capire qual è la cosa giusta da fare. Perchè loro hanno capito che non serve avere fretta.  E da loro proprio non ci aspettiamo questa scheggia di cattiveria. E il mondo ci appare più ostile.

Per fortuna, un altro episodio a cui ho assistito non molto tempo fa mi rincuora un pò. Ero in un cinema di Pisa. Il film stava per cominciare quando ho notato che un gruppo di ragazzini si stava rivolgendo in modo garbato a due signore di mezz’età, chiedendo loro di spostarsi perchè avevano occupato i loro posti (numerati). Ricevendo nient’altro che un rifiuto categorico e sgarbato, i ragazzini, senza clamore né maleducazione, hanno chiamato rinforzi. Il responsabile della sala è intervenuto invitando le due signore a cedere i loro posti. Dopo un’estenuante trattativa, le due hanno lasciato il cinema infuriate, mostrando a tutti la loro pochezza.

Anche quest’episodio mi ha lasciando addosso l’amarezza di cui sopra. Ma ha alimentato in me anche la fiducia nelle giovani generazioni. Se ne dice peste e corna, ma casi come questo dimostrano quanto dei ragazzini educati e maturi siano in grado di insegnare a persone ben più adulte ma con in dote soltanto un’arroganza maturata per anzianità, senza umiltà né rispetto per gli altri.

Perciò preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno. Per ogni vecchietto incivile, arrogante e maleducato, c’è un bel numero di ragazzini ingenuamente immaturi ma in gamba, che conoscono l’educazione e il rispetto. Perchè la maturità non è uno scatto d’anzianità, ma qualcosa di più.

Per buttarla sul ridere, nella blogosfera c’è qualcun’altro che ha parlato di questi adorabili vecchietti.

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