Archivia per Marzo 2008

Potere ai bambini!

 Scrive Catia Brolis a Beppe Severgnini su Italians (via rubro signanda lapillo):

Tg1 delle 20: passano le immagini di Silvio Berlusconi che strappa il programma del PD. Mia figlia (9 anni) mi guarda e mi chiede: ma se la scorsa settimana diceva che gli avevano copiato il programma, perchè adesso lo strappa? Qualcuno può suggerirmi delle risposte per la bambina?

Semplicemente divina! Così come la risposta di Severgnini.

La mia ex scuola in prima pagina (e non è un grande orgoglio!)

Che sopresa sentir parlare della propria ex scuola sulle prime pagine dei giornali! Il Marco Polo, istituto tecnico per il turismo di Firenze, si gode in questi giorni una malsana popolarità a causa di un video che mostra un docente (Alberto Burchielli) intento a fumarsi una sigaretta in classe (ben gli sta al preside Carloni, la cui gestione lasciava molto a desiderare, almeno ai miei tempi). Personalmente, non ho avuto la (s)fortuna di conoscere quel professore visto che insegna in succursale (io ero in sede).

Il caso è scoppiato sulle pagine de Il Firenze (scarica la versione pdf del numero di oggi in cui si parla ampiamente della vicenda), per poi approdare in tv e sui principali quotidiani (ne parla Corriere.it in prima pagina). Ma la cosa bella è che tutto ha avuto origine da un video pubblicato su youtube da alcuni studenti (qui in versione visi oscurati, quello originale non è più disponibile). Ancora una volta, la ricchezza di contenuti della rete e la partecipazione attiva dei webnauti si è fatta sentire fino a diventare notizia, con la N maiuscola.

Tornando al fattaccio, è chiaro che servirebbe una “pulizia” del corpo docenti e una revisione dei metodi di reclutamento (ho avuto professori che facevano danni ben peggiori all’apprendimento degli studenti). Ma non è certo l’unica categoria colpita dalla sindrome “fumo in luogo pubblico”. Circa un anno fa a Firenze ricordo di aver assistito a una conferenza in cui a fumare era un noto esponente delle istituzioni europee (tedesco ma a conoscenza del nostro divieto). Conclusione di senso comune a scelta: “chi è senza peccato scagli la prima pietra” o “evviva il buon esempio”.

Desperate firstladies

spitzer.jpgCome si può assistere a un simile spettacolo? Una moglie (Silda Wall) presenzia senza proferire parola alle pubbliche scuse del marito (Eliot Spitzer), il quale ammette candidamente di averla cornificata con delle prostitute. C’ha riflettuto su anche Corriere.it.

Come può la politica degli Stati Uniti produrre questo falso e umiliante rituale? Magari Silda era già a conoscenza dei ripetuti tradimenti, magari contraccambia il marito con la stessa moneta, magari incassa e perdona. E’ libera di farlo. Ma che non si presenti in conferenza stampa accanto al marito infedele, rendendosi ridicola, calpestando la sua dignità, riducendo l’adulterio maschile a una piccola sbandata da perdonare. Tutto questo per aderire a un logoro rituale atto a salvare la faccia (politica) del porco in questione. 

A questo punto, preferisco la signora Berlusconi che “si ribella” alle poco lusinghiere affermazioni del marito attraverso una lettera pubblicata su un noto quotidiano. Tralasciando l’età e prendendo in considerazione la tempra, ve l’immaginate una signora Franca umiliata e derisa accanto a un Ciampi adultero in conferenza stampa?! Forse qualcosa da insegnare alla democrazia americana ce l’abbiamo anche noi. 

Che l’orgoglio femminile batta un colpo (magari in testa al compagno traditore).

Svegliarsi col… terremoto

Sabato mattina. Finalmente si può dormire un pò di più. Magari in casa non c’è nessuno, a parte una sana quiete riposante. Peccato che, mentre sei a crogiolarti sotto le coperte, godendoti un rilassante e ozioso dormiveglia, sei svegliato… da una “bella” scossa di terremoto, con annessi rumori vari.

E’ successo stamattina alle 8:45 a Scandicci (e non solo, ovviamente), e ha rotto il mio dormiveglia! Per fortuna, solo quello. Non sono stati rilevati danni. L’epicentro è stato registrato  sull’Appennino tosco-emiliano, qui la notizia. Ma ci sono state anche altre scosse. Nella blogosfera, un’altra testimonianza diretta.

Che bisogna fare per dormire in pace? Ormai i tappi per le orecchie non bastano più. Che vita difficile…