In poltrona, sul torrente Greve

Degrado fluviale Ponte a Greve
Ponte a Greve: il salotto fluviale

Ci si riferiva a questo quando a Firenze si parlava di riqualificazione fluviale? O è una via alternativa al trasloco tradizionale (a basso impatto ambientale)?

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Elogio al micio

Dedicato alla mia adorata Briciola e a tutti coloro che pensano che il gatto sia un animale egoista:

I gatti sono spontanei, puri (non hanno secondi fini) e non conoscono compromessi, soprattutto in merito all’onesta dei propri sentimenti. “Eccomi” dice il gatto in ogni momento “amami come sono oppure non amarmi affatto”. […] Sembrerebbe esistere una filosofia zen dei gatti: una condizione di totale immersione in se stessi che non è autodeificazione, ma solo l’accettazione di un ordine naturale in cui tutto corrisponde al migliore degli universi possibili, una miscela di pace, tranquillità, sicurezza, pigrizia al sole e gioia di sapere che la vita è bella. E’ una felicità del tutto naturale, al punto che a volte sembra appartenere a un livello superiore. Forse i gatti sono qui per insegnarci questo: a vivere l’attimo in modo così completo, con un tale coinvolgimento che lo faccia durare in eterno”. Da “La vita emotiva dei gatti“, di Jeffrey Moussaieff Masson.

E il privilegio di essere inclusi nel loro universo è una sensazione di gioia impareggiabile.

PS: la colpa per i passati mesi di latitanza è sua.

Film d’animazione: oasi del politicamente scorretto?

Riguardando il film d’animazione Boog & Elliot a caccia di amici, mi sono piacevolmente ricordata di alcune scene politicamente scorrette… tipo questa:

Peccato che la parte in cui l’orso si asciuga energicamente il viso con i poveri conigli di turno sia stata tagliata. In fondo sono proprio le scene che vedono protagonisti i conigli ripetutamente maltrattati dai personaggi del film quelle più irreverenti verso il senso comune, costituito in questo caso dalla difesa degli animali (animalismo?). La scena che apre il trailer ne è un divertente esempio.

Perchè non dichiarare i film d’animazione riserva protetta del politicamente scorretto, data la sua scarsità?!

Intime conversazioni tra perfette sconosciute

Firenze, sabato 1o maggio, ore 12:30. Autobus n. 16. Sono in piedi, guardo fuori dal finestrino, quando una signora e una ragazza sedute davanti a me, una di fronte all’altra, iniziano a parlare. La conversazione ha inizio con la faccia smarrita della ragazza che chiede dove stia andando l’autobus, spaventata dal fatto che il veicolo sta prendendo una direzione apparentemente contraria a quella prevista. La signora allora la rassicura, dicendole che a causa dei lavori per la costruzione della tramvia, l’autobus deve compiere quello strambo perscorso.

La conversazione prende poi una piega imprevista. Dall’insoddisfazione per la situazione della viabilità fiorentina, passando per discorsi “stagionali” sui vestiti da indossare e su come disporli nell’armadio, si arriva sorprendetemente ai consigli della signora per il benessere del corpo: doccia fredda anche d’inverno, con relativa procedura per non morire di freddo. Preceduti da un difensivo “mi prenderà per pazza ma…”. Eppure la signora non è affatto pazza. E’ italiana.

Era tutto così naturale che sembrava che le due si conoscessero da anni. Invece erano delle perfette sconosciute. Era uno spettacolo così coinvolgente che mi stavo dimenticando di scendere. Per fortuna è scesa anche la ragazza, almeno non ho il rimpianto di essermi persa il proseguimento di quella fantastica scheggia di socialità tipicamente italiana.

Una cosa del genere – credo – può succedere solo in Italia. E c’è da andarne fieri. Alla faccia di chi vede solo mozzarelle alla diossina, cumuli di rifiuti per le strade, corruzione e degrado.

PS: riguardo alla doccia fredda però resto alquanto dubbiosa.

L’intricata identità italiana sulle pagine di un bizzarro giornalismo

Metto qui a disposizione di occhi indiscreti e interessati il paper – una piccola relazione, per i comuni mortali – che ho scritto per l’esame di sociologia delle professioni giornalistiche. Ho cercato, in breve, di collegare gli spunti raccolti a lezione riguardo alle contraddizioni e ai luoghi comuni sull’Italia e sugli Italiani emersi dalla stampa. Una stampa troppo spesso viziosa, partigiana e semplicista.

Se lo volete leggere, cliccate qui (file pdf): L\’intricata identità italiana sulle pagine di un bizzarro giornalismo

L’invasione elettorale del microcosmo scolastico

Dedicato agli studenti di oggi, ieri e domani che sanno o sapranno cosa significa rientrare a scuola dopo le giornate elettorali (da un articolo di Antonella Landi – “la profe con gli anfibi” dal blog visitatissimo – apparso oggi sul Corriere della Sera):

Già martedì – o mercoledì – tutto tornerà come prima: i banchi nella stessa disposizione, l’auditorium sgombro, la stanza dove hanno dormito i militari vuota. Gli studenti, però, che conoscono bene l’ambiente che li accoglie tutti i giorni, coglieranno il più impercettibile segnale: i gessi spostati, il materiale toccato, le loro cartelline che non si trovano più. E avranno la sensazione che la scuola, la loro scuola che amano pur senza saperlo, sia stata violata in un fine settimana di democratiche – e sciagurate – elezioni.

PS: corsivo mio

Tremate, le cicogne son tornate!

Per me, questo titolo ha una doppia valenza. In questi giorni infatti le cicogne bianche sono tornate in Italia, nell’oasi WWF di Bolgheri, dopo 200 anni di assenza (su Repubblica una galleria di foto). Mica male!

Ma la cicogna è arrivata anche in un altro senso, visto che lo scorso 29 marzo è nata la mia terza nipotina, Irene. Anche se un pò in ritardo, appendo anch’io un bel fiocco rosa e offro il mio affettuoso benvenuto a questa piccola e gagliarda morettina!

Fiocco rosa