Archivio per 16 gennaio 2008

Confessioni di una “puntinista” impenitente

Scrive Beppe Severgnini nel suo divertente e benefico libro “L’italiano. Lezioni semiserie” (pag.91):

“I puntini di sospensione sono utili: esprimono incertezza, reticenza, imbarazzo, vaghezza… Il guaio qual è? Qualcuno esagera. E usa i puntini – tre, non uno di più e non uno di meno – per mascherare atteggiamenti inconfessabili. Forse per questo il segno è tanto popolare, da qualche tempo. Chi sono i puntinisti? Individui che non hanno la costanza o il coraggio di finire un ragionamento. […] Raramente quest’orgia di puntini esprime un pensiero compiuto. Accompagna invece mezze ammissioni, spunti, sospetti, accenni, piccole vigliaccherie. […]

Da dove viene tutto ciò? Credo che la moderna mania puntinista abbia una doppia origine: biografica (per i nati negli anni Cinquanta e Sessanta) e tecnologica (per chi è venuto dopo). […] I giovani connazionali sono stati traviati dalla tastiera del computer. Basta tener pigiato il tasto del punto (.) e i puntini partono come una raffica di mitragliatrice (………..). Sono tanti, facili, rapidi, pericolosi: bisogna schivarli, o sono guai.

Quando ricevo una email iperpunteggiata, so che l’ha scritta un ventenne (“Egregio dott. Beppe……ho aspettato tanto a scriverLe….Avrei….desiderio…di intraprendere….come dire…..la carriera giornalistica, ma al momento mi dedico soprattutto……alla collezione di tappi di bottiglia”). Che dovrei rispondere? Di continuare coi tappi, probabilmente. Sono più colorati e meno pericolosi dei puntini. E nelle email, per adesso, non entrano (neppure come allegati).”

Lo confesso. Faccio parte della nutrita schiera dei puntinisti. Adoro i puntini di sospensione e li piazzo qua e là, rigorosamente a gruppi di tre (il numero perfetto), per allietare un discorso e donargli un che di indefinito. Dal mio cellulare sono giù partiti sms contenenti solo…tre puntini. Queste abusate macchiette nere sono per me una finestra sull’immaginazione, sono allusione, libera interpretazione, sono uno sguardo solare e un via libera alla fantasia. E poi li reputo dannatamente sexy…  Ecco, ci sono ricascata!

I puntini di sospensione possono rappresentare l’ispirazione per un post ma anche lo spunto per una canzone. Morgan canta: “ho deciso di perdermi nel mondo, anche se sprofondo, lascio che le cose mi portino altrove, non importa dove… Applico alla vita i puntini di sospensione che nell’incosciente non c’è negazione…” (sotto il video della canzone).

Che mondo sarebbe senza puntini?!

Annunci

"Meglio avere la propria mente occupata a comporre la soap opera della propria vita che sonnecchiare di fronte a quella di qualcun altro". Steven Johnson

Le mie foto

gennaio: 2008
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Contatore

Annunci