Archivio per febbraio 2008

“Ora ti saluto, è tardi, vado a letto… Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto”.

Sorprendentemente, tra le decrepite glorie del panorama musicale italiano, ho trovato una canzone sanremese che mi piace. E parecchio! Ho deciso. Tifo per Max Gazzè, nonostante lo conosca, in termini musicali, soltanto in modo superficiale (almeno fino a questo momento).

Lo scorso anno, speravo vincesse Simone Cristicchi (onnipresente in questo blog). E il mio desiderio è stato realizzato. Quindi, in bocca alla Morlacca Max!

Aggiornamento 29/02/2008: Simone’s back! Ieri Cristicchi è salito di nuovo sul palco dell’Ariston per un duetto con Frankie Hi-NRG. La canzone si chiama “Rivoluzione”. 🙂

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Storie di ordinaria – e senile- inciviltà. Quando si dice “porta rispetto agli anziani”…

Scrive Fabio Volo nel suo ultimo romanzo “Il giorno in più” (pag. 98):

In coda alla cassa del bar, una signora anziana ha fatto la furba e mi è passata davanti. Quando mi fregano il posto in coda non mi arrabbio più di tanto, ma se è una persona anziana a farlo mi dispiace. Perchè quando fanno i furbi i vecchietti penso che nella vita non è vero che invecchiando si migliora.

Queste righe mi hanno fatto riflettere e hanno dato voce a una sensazione che ho provato varie volte. Può capitare di essere vittima di un’astuta vecchietta senza scrupoli che, infilandosi furtivamente tra le persone in fila, vi frega sotto il naso il posto. Non avevo mai trovato le parole giuste per definire la sensazione che ho provato. L’ha fatto Volo. 

Non è semplice rabbia. E’ qualcosa di più. Una sorta di amara rassegnazione. La delusione derivante dalla presa di coscienza sul fatto che “non è vero che invecchiando si migliora”. Perchè i vecchietti hanno avuto il tempo di maturare saggezza, l’esperienza di capire qual è la cosa giusta da fare. Perchè loro hanno capito che non serve avere fretta.  E da loro proprio non ci aspettiamo questa scheggia di cattiveria. E il mondo ci appare più ostile.

Per fortuna, un altro episodio a cui ho assistito non molto tempo fa mi rincuora un pò. Ero in un cinema di Pisa. Il film stava per cominciare quando ho notato che un gruppo di ragazzini si stava rivolgendo in modo garbato a due signore di mezz’età, chiedendo loro di spostarsi perchè avevano occupato i loro posti (numerati). Ricevendo nient’altro che un rifiuto categorico e sgarbato, i ragazzini, senza clamore né maleducazione, hanno chiamato rinforzi. Il responsabile della sala è intervenuto invitando le due signore a cedere i loro posti. Dopo un’estenuante trattativa, le due hanno lasciato il cinema infuriate, mostrando a tutti la loro pochezza.

Anche quest’episodio mi ha lasciando addosso l’amarezza di cui sopra. Ma ha alimentato in me anche la fiducia nelle giovani generazioni. Se ne dice peste e corna, ma casi come questo dimostrano quanto dei ragazzini educati e maturi siano in grado di insegnare a persone ben più adulte ma con in dote soltanto un’arroganza maturata per anzianità, senza umiltà né rispetto per gli altri.

Perciò preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno. Per ogni vecchietto incivile, arrogante e maleducato, c’è un bel numero di ragazzini ingenuamente immaturi ma in gamba, che conoscono l’educazione e il rispetto. Perchè la maturità non è uno scatto d’anzianità, ma qualcosa di più.

Per buttarla sul ridere, nella blogosfera c’è qualcun’altro che ha parlato di questi adorabili vecchietti.

Di quei giorni che non vengono spesso, come le eclissi di sole…

Prende bene stare fuori oggi che è primavera.

Prende bene andare in giro con il sole che saluta la sera, oggi che è primavera…

Primavera... gustosaOggi ho fatto proprio come i Negrita insegnano da tempo (vedi il video dell’insuperabile A modo mio. Chi ha avuto il piacere di partecipare a un concerto dei Negrita sa cosa intendo!). Ho preso i pensieri, la noia e il magone e li ho buttati dentro un bidone e via, a fuoco col cherosene!

Oggi c’era un bel sole caldo e io sento odor di primavera. Lo so che manca un mese esatto all’arrivo ufficiale della stagione ma io considero questo… un arrivo ufficioso.

Detto questo, prepariamo guanti, sciarpe e cappelli. Sicuramente è dietro l’angolo una glaciale perturbazione dai paesi scandinavi.

Brevissime (e superficiali) sulle novità politiche di questi giorni

Il mondo politico italiano è in pieno fermento. Udita la parola “elezioni”, tutti, come formichine impazzite, cercano di trovare la propria briciola da portare al salvo nella tana. Chi sono queste formichine?

La neonata Rosa Bianca: ecco chi ha capito la vera necessità del Paese. Un vuoto da colmare con un partitino in più.

Tra l’altro, esiste già una Rosa bianca, associazione di cultura e impegno politico ispirata all’esperienza tedesca di un gruppo di studenti che si sono opposti in modo non violento al nazismo. Così come esiste-va la Rosa nel Pugno. La fantasia non è una dote così ricercata in ambito politico.

Ferrara e la lista per la vita per una moratoria sull’aborto: Radicali, aiuto! Invece della lista per la vita, non farebbe meglio a pensare al suo giro-vita?

Daniela Santachè candidata premier con La Destra: e Briatore ce lo troviamo ministro del tesoro?

Il PD e il suo motto made in Usa: il trionfo della creatività. “Si può fare”… anche di meglio.

La discesa in campo di Forza Nuova guidata da Roberto Fiore: sentivamo il bisogno di un altro politico che avesse problemi con la legalità. Ma non era vietato il costituirsi di partiti neo-fascisti?

Al momento non mi viene in mente nessuna recente uscita singolare di Berlusconi ma, non temete, arriveranno.

Riflessioni morali e combattimenti virtuali. “Certo che è brutto fare il nazista in un videogioco…”

santa_maradona.jpgNavigando tra le citazioni di Wikiquote, sono incappata in una pagina dedicata al mio film preferito, Santa Maradona, di Marco Ponti – speravo nell’uscita di un suo nuovo film, dopo A/R andata + ritorno, invece dirigerà una fiction su Moana Pozzi (errata corrige: non confermato!)… sigh. Insomma, senza tanti giri di parole, ecco come Bart riassume la misera esistenza dei nazisti nei videogiochi…

Bart: Certo che è assurdo ‘sto gioco…
Andrea: Perché?
Bart: Questo qui avrà ucciso centocinquantamila nazisti e non si è fatto nulla…hai capito chi è il vero eroe di questi giochi? Perché da una parte ci sei tu, che appena vieni ferito puoi subito recuperare le vite, e dall’altra parte ‘sti poveri cristi che saranno pure nazisti, ma che non hanno alcuna alternativa. Quindi va a finire che tu sei lo stronzo, e loro dei poveri cristi proletari senza alternativa.
Andrea: certo che è brutto fare il nazista in un videogioco…

Questione di prospettive.

L’amore tra Mulder e Scully… sorprendentemente linkato da Corriere.it

Due notizie in un articolo. Parlo del pezzo “X-Files, tra Mulder e Scully è passione” sulla prima pagina di Corriere.it. La prima notizia è la prossima uscita del secondo film tratto dalla serie televisiva X-Files, nel quale i due protagonisti, Fox Mulder e Dana Scully (interpretati dai due attori storici, David Duchovny e Gillian Anderson), si arrenderebbero alla passione, dopo le castissime nove stagioni della serie tv. 

Forse, i fans che rimanevano incollati alla tv – anche – nella speranza di un tiepido bacio tra i due – ero tra questi –  potranno tirare un sospiro di sollievo. Dico forse perchè la notizia sopra riportata è soltanto una voce di corridoio proveniente, secondo questo X-Files Italian fansite, da una fonte inattendibile. Lo scopriremo solo vivendo… io continuo a sperarci!

L’altra notizia è invece legata alla strategia comunicativa di Corriere.it che, come quasi tutti i suoi simili, non ha mai brillato di generosità in quanto a link esterni. E invece, udite udite, è spuntato un link! Anzi due – anche se rimandano entrambi alla stessa pagina… sigh. Per la cronaca, è lui il link di cui si parla. 

Proprio qualche giorno fa Corriere.it aveva ricevuto una strigliata dai blogger per una mancata citazione di un autore di opere grafiche. La vicenda (per la sintesi rimando all’articolo di Antonio Sofi) aveva indotto il direttore del giornale Marco Pratellesi ad ammettere pubblicamente le proprie colpe nel suo blog. Che questi due neonati link gemelli siano quindi i primi segnali incoraggianti dopo la scomoda vicenda?

In tutti i casi, sembra che la redazione debba ancora prendere la mano con questa nuova pratica di linkaggio, visto che il collegamento presente nell’articolo non è un permalink  indirizzato direttamente al pezzo di cui si parla, ma rimanda alla home del blog nel quale è ospitato. Che dire, cerchiamo di non fare troppi gli schizzinosi e accontentiamoci dei due link esterni gemelli, nella speranza che sia un primo passo verso l’adozione da parte dei giornali online di una logica meno autoreferenziale, più aperta verso le risorse esterne e adeguata al mondo del web.

Impugnate le bacchette, bambini: oggi riso alla cantonese! Incursioni etniche nelle mense scolastiche italiane

Pochi giorni fa la mia nipotina di 6 anni è venuta da me dicendo: “domani mangiamo cinese!”. Pensavo scherzasse. Invece era vero. L’indomani ha trovato davanti a sé sul tavolo della mensa di una scuola elementare di Scandicci (Fi) riso alla cantonese, pollo all’ananas – il mio preferito – e nuvolette di drago, con tanto di bacchette cinesi. Il tutto servito da “camerieri” agghindati con un copricapo esotico made in China. Il prossimo menù etnico previsto dal programma sarà americano, a base di hamburger e patatine.

Spulciando nel web, ho trovato un’iniziativa analoga, battezzata “Ogni mese un paese”, promossa dall’assessorato alle Politiche educative del comune di Roma. Com’era facilmente intuibile, sono fioccate le proteste (in proposito, leggi l’articolo su RomaOne.it) e dalle bocche dei genitori scettici sono uscite frasi preconfezionate del tipo: “Siamo in Italia, perchè mangiare cibo cinese?”.

Perchè siamo in un mondo globalizzato e multietnico, signora! Perchè la realtà di oggi è diversa da quella in cui lei è cresciuta! Dal pane con l’olio siamo passati alle merendine, e ora dalle merendine passiamo al kebab. Ma è così tragico questo cambiamento?

Non credo. Penso invece che possa essere benefico. Non amo né i tradizionalisti intransigenti, che non mettono piede in alcun ristorante etnico per partito preso, né i modernisti radicali, che vanno avanti a sushi o involtini primavera boicottando la cucina italiana. Apprezzo la bistecca alla fiorentina e solitamente mangio cibi della mia tradizione culinaria, ma ogni tanto non disdegno – anzi!- un involtino primavera, un pollo al curry o un tacos al pastor. Credo che apprezzare i piatti di un paese estero sia un modo come un altro per capire qualche pezzetto di quella cultura, oltre che un prezioso momento conviviale che allieta i nostri palati.

“Un pizzico di cumino non ha mai fatto male a nessuno!”, dice questa Ecomamma, in un post che condivido pienamente. Per i bambini credo possa far bene un piatto etnico che spezzi la monotonia alimentare, che li aiuti, nel piccolo, a far spostare il loro sguardo un pò più in là, verso la diversità. Il mondo sta andando in questa direzione, nonostante lo scetticismo di genitori italo-centrici. Meglio opporre resistenza o andare in contro alle novità positive che questo cambiamento porta con sé?


"Meglio avere la propria mente occupata a comporre la soap opera della propria vita che sonnecchiare di fronte a quella di qualcun altro". Steven Johnson

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