Impugnate le bacchette, bambini: oggi riso alla cantonese! Incursioni etniche nelle mense scolastiche italiane

Pochi giorni fa la mia nipotina di 6 anni è venuta da me dicendo: “domani mangiamo cinese!”. Pensavo scherzasse. Invece era vero. L’indomani ha trovato davanti a sé sul tavolo della mensa di una scuola elementare di Scandicci (Fi) riso alla cantonese, pollo all’ananas – il mio preferito – e nuvolette di drago, con tanto di bacchette cinesi. Il tutto servito da “camerieri” agghindati con un copricapo esotico made in China. Il prossimo menù etnico previsto dal programma sarà americano, a base di hamburger e patatine.

Spulciando nel web, ho trovato un’iniziativa analoga, battezzata “Ogni mese un paese”, promossa dall’assessorato alle Politiche educative del comune di Roma. Com’era facilmente intuibile, sono fioccate le proteste (in proposito, leggi l’articolo su RomaOne.it) e dalle bocche dei genitori scettici sono uscite frasi preconfezionate del tipo: “Siamo in Italia, perchè mangiare cibo cinese?”.

Perchè siamo in un mondo globalizzato e multietnico, signora! Perchè la realtà di oggi è diversa da quella in cui lei è cresciuta! Dal pane con l’olio siamo passati alle merendine, e ora dalle merendine passiamo al kebab. Ma è così tragico questo cambiamento?

Non credo. Penso invece che possa essere benefico. Non amo né i tradizionalisti intransigenti, che non mettono piede in alcun ristorante etnico per partito preso, né i modernisti radicali, che vanno avanti a sushi o involtini primavera boicottando la cucina italiana. Apprezzo la bistecca alla fiorentina e solitamente mangio cibi della mia tradizione culinaria, ma ogni tanto non disdegno – anzi!- un involtino primavera, un pollo al curry o un tacos al pastor. Credo che apprezzare i piatti di un paese estero sia un modo come un altro per capire qualche pezzetto di quella cultura, oltre che un prezioso momento conviviale che allieta i nostri palati.

“Un pizzico di cumino non ha mai fatto male a nessuno!”, dice questa Ecomamma, in un post che condivido pienamente. Per i bambini credo possa far bene un piatto etnico che spezzi la monotonia alimentare, che li aiuti, nel piccolo, a far spostare il loro sguardo un pò più in là, verso la diversità. Il mondo sta andando in questa direzione, nonostante lo scetticismo di genitori italo-centrici. Meglio opporre resistenza o andare in contro alle novità positive che questo cambiamento porta con sé?

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