Archive for the 'cronaca' Category

Tremate, le cicogne son tornate!

Per me, questo titolo ha una doppia valenza. In questi giorni infatti le cicogne bianche sono tornate in Italia, nell’oasi WWF di Bolgheri, dopo 200 anni di assenza (su Repubblica una galleria di foto). Mica male!

Ma la cicogna è arrivata anche in un altro senso, visto che lo scorso 29 marzo è nata la mia terza nipotina, Irene. Anche se un pò in ritardo, appendo anch’io un bel fiocco rosa e offro il mio affettuoso benvenuto a questa piccola e gagliarda morettina!

Fiocco rosa

 

Potere ai bambini!

 Scrive Catia Brolis a Beppe Severgnini su Italians (via rubro signanda lapillo):

Tg1 delle 20: passano le immagini di Silvio Berlusconi che strappa il programma del PD. Mia figlia (9 anni) mi guarda e mi chiede: ma se la scorsa settimana diceva che gli avevano copiato il programma, perchè adesso lo strappa? Qualcuno può suggerirmi delle risposte per la bambina?

Semplicemente divina! Così come la risposta di Severgnini.

La mia ex scuola in prima pagina (e non è un grande orgoglio!)

Che sopresa sentir parlare della propria ex scuola sulle prime pagine dei giornali! Il Marco Polo, istituto tecnico per il turismo di Firenze, si gode in questi giorni una malsana popolarità a causa di un video che mostra un docente (Alberto Burchielli) intento a fumarsi una sigaretta in classe (ben gli sta al preside Carloni, la cui gestione lasciava molto a desiderare, almeno ai miei tempi). Personalmente, non ho avuto la (s)fortuna di conoscere quel professore visto che insegna in succursale (io ero in sede).

Il caso è scoppiato sulle pagine de Il Firenze (scarica la versione pdf del numero di oggi in cui si parla ampiamente della vicenda), per poi approdare in tv e sui principali quotidiani (ne parla Corriere.it in prima pagina). Ma la cosa bella è che tutto ha avuto origine da un video pubblicato su youtube da alcuni studenti (qui in versione visi oscurati, quello originale non è più disponibile). Ancora una volta, la ricchezza di contenuti della rete e la partecipazione attiva dei webnauti si è fatta sentire fino a diventare notizia, con la N maiuscola.

Tornando al fattaccio, è chiaro che servirebbe una “pulizia” del corpo docenti e una revisione dei metodi di reclutamento (ho avuto professori che facevano danni ben peggiori all’apprendimento degli studenti). Ma non è certo l’unica categoria colpita dalla sindrome “fumo in luogo pubblico”. Circa un anno fa a Firenze ricordo di aver assistito a una conferenza in cui a fumare era un noto esponente delle istituzioni europee (tedesco ma a conoscenza del nostro divieto). Conclusione di senso comune a scelta: “chi è senza peccato scagli la prima pietra” o “evviva il buon esempio”.

Desperate firstladies

spitzer.jpgCome si può assistere a un simile spettacolo? Una moglie (Silda Wall) presenzia senza proferire parola alle pubbliche scuse del marito (Eliot Spitzer), il quale ammette candidamente di averla cornificata con delle prostitute. C’ha riflettuto su anche Corriere.it.

Come può la politica degli Stati Uniti produrre questo falso e umiliante rituale? Magari Silda era già a conoscenza dei ripetuti tradimenti, magari contraccambia il marito con la stessa moneta, magari incassa e perdona. E’ libera di farlo. Ma che non si presenti in conferenza stampa accanto al marito infedele, rendendosi ridicola, calpestando la sua dignità, riducendo l’adulterio maschile a una piccola sbandata da perdonare. Tutto questo per aderire a un logoro rituale atto a salvare la faccia (politica) del porco in questione. 

A questo punto, preferisco la signora Berlusconi che “si ribella” alle poco lusinghiere affermazioni del marito attraverso una lettera pubblicata su un noto quotidiano. Tralasciando l’età e prendendo in considerazione la tempra, ve l’immaginate una signora Franca umiliata e derisa accanto a un Ciampi adultero in conferenza stampa?! Forse qualcosa da insegnare alla democrazia americana ce l’abbiamo anche noi. 

Che l’orgoglio femminile batta un colpo (magari in testa al compagno traditore).

Svegliarsi col… terremoto

Sabato mattina. Finalmente si può dormire un pò di più. Magari in casa non c’è nessuno, a parte una sana quiete riposante. Peccato che, mentre sei a crogiolarti sotto le coperte, godendoti un rilassante e ozioso dormiveglia, sei svegliato… da una “bella” scossa di terremoto, con annessi rumori vari.

E’ successo stamattina alle 8:45 a Scandicci (e non solo, ovviamente), e ha rotto il mio dormiveglia! Per fortuna, solo quello. Non sono stati rilevati danni. L’epicentro è stato registrato  sull’Appennino tosco-emiliano, qui la notizia. Ma ci sono state anche altre scosse. Nella blogosfera, un’altra testimonianza diretta.

Che bisogna fare per dormire in pace? Ormai i tappi per le orecchie non bastano più. Che vita difficile…

L’amore tra Mulder e Scully… sorprendentemente linkato da Corriere.it

Due notizie in un articolo. Parlo del pezzo “X-Files, tra Mulder e Scully è passione” sulla prima pagina di Corriere.it. La prima notizia è la prossima uscita del secondo film tratto dalla serie televisiva X-Files, nel quale i due protagonisti, Fox Mulder e Dana Scully (interpretati dai due attori storici, David Duchovny e Gillian Anderson), si arrenderebbero alla passione, dopo le castissime nove stagioni della serie tv. 

Forse, i fans che rimanevano incollati alla tv – anche – nella speranza di un tiepido bacio tra i due – ero tra questi –  potranno tirare un sospiro di sollievo. Dico forse perchè la notizia sopra riportata è soltanto una voce di corridoio proveniente, secondo questo X-Files Italian fansite, da una fonte inattendibile. Lo scopriremo solo vivendo… io continuo a sperarci!

L’altra notizia è invece legata alla strategia comunicativa di Corriere.it che, come quasi tutti i suoi simili, non ha mai brillato di generosità in quanto a link esterni. E invece, udite udite, è spuntato un link! Anzi due – anche se rimandano entrambi alla stessa pagina… sigh. Per la cronaca, è lui il link di cui si parla. 

Proprio qualche giorno fa Corriere.it aveva ricevuto una strigliata dai blogger per una mancata citazione di un autore di opere grafiche. La vicenda (per la sintesi rimando all’articolo di Antonio Sofi) aveva indotto il direttore del giornale Marco Pratellesi ad ammettere pubblicamente le proprie colpe nel suo blog. Che questi due neonati link gemelli siano quindi i primi segnali incoraggianti dopo la scomoda vicenda?

In tutti i casi, sembra che la redazione debba ancora prendere la mano con questa nuova pratica di linkaggio, visto che il collegamento presente nell’articolo non è un permalink  indirizzato direttamente al pezzo di cui si parla, ma rimanda alla home del blog nel quale è ospitato. Che dire, cerchiamo di non fare troppi gli schizzinosi e accontentiamoci dei due link esterni gemelli, nella speranza che sia un primo passo verso l’adozione da parte dei giornali online di una logica meno autoreferenziale, più aperta verso le risorse esterne e adeguata al mondo del web.

Impugnate le bacchette, bambini: oggi riso alla cantonese! Incursioni etniche nelle mense scolastiche italiane

Pochi giorni fa la mia nipotina di 6 anni è venuta da me dicendo: “domani mangiamo cinese!”. Pensavo scherzasse. Invece era vero. L’indomani ha trovato davanti a sé sul tavolo della mensa di una scuola elementare di Scandicci (Fi) riso alla cantonese, pollo all’ananas – il mio preferito – e nuvolette di drago, con tanto di bacchette cinesi. Il tutto servito da “camerieri” agghindati con un copricapo esotico made in China. Il prossimo menù etnico previsto dal programma sarà americano, a base di hamburger e patatine.

Spulciando nel web, ho trovato un’iniziativa analoga, battezzata “Ogni mese un paese”, promossa dall’assessorato alle Politiche educative del comune di Roma. Com’era facilmente intuibile, sono fioccate le proteste (in proposito, leggi l’articolo su RomaOne.it) e dalle bocche dei genitori scettici sono uscite frasi preconfezionate del tipo: “Siamo in Italia, perchè mangiare cibo cinese?”.

Perchè siamo in un mondo globalizzato e multietnico, signora! Perchè la realtà di oggi è diversa da quella in cui lei è cresciuta! Dal pane con l’olio siamo passati alle merendine, e ora dalle merendine passiamo al kebab. Ma è così tragico questo cambiamento?

Non credo. Penso invece che possa essere benefico. Non amo né i tradizionalisti intransigenti, che non mettono piede in alcun ristorante etnico per partito preso, né i modernisti radicali, che vanno avanti a sushi o involtini primavera boicottando la cucina italiana. Apprezzo la bistecca alla fiorentina e solitamente mangio cibi della mia tradizione culinaria, ma ogni tanto non disdegno – anzi!- un involtino primavera, un pollo al curry o un tacos al pastor. Credo che apprezzare i piatti di un paese estero sia un modo come un altro per capire qualche pezzetto di quella cultura, oltre che un prezioso momento conviviale che allieta i nostri palati.

“Un pizzico di cumino non ha mai fatto male a nessuno!”, dice questa Ecomamma, in un post che condivido pienamente. Per i bambini credo possa far bene un piatto etnico che spezzi la monotonia alimentare, che li aiuti, nel piccolo, a far spostare il loro sguardo un pò più in là, verso la diversità. Il mondo sta andando in questa direzione, nonostante lo scetticismo di genitori italo-centrici. Meglio opporre resistenza o andare in contro alle novità positive che questo cambiamento porta con sé?