Archive for the 'divertimento' Category

Film d’animazione: oasi del politicamente scorretto?

Riguardando il film d’animazione Boog & Elliot a caccia di amici, mi sono piacevolmente ricordata di alcune scene politicamente scorrette… tipo questa:

Peccato che la parte in cui l’orso si asciuga energicamente il viso con i poveri conigli di turno sia stata tagliata. In fondo sono proprio le scene che vedono protagonisti i conigli ripetutamente maltrattati dai personaggi del film quelle più irreverenti verso il senso comune, costituito in questo caso dalla difesa degli animali (animalismo?). La scena che apre il trailer ne è un divertente esempio.

Perchè non dichiarare i film d’animazione riserva protetta del politicamente scorretto, data la sua scarsità?!

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Potere ai bambini!

 Scrive Catia Brolis a Beppe Severgnini su Italians (via rubro signanda lapillo):

Tg1 delle 20: passano le immagini di Silvio Berlusconi che strappa il programma del PD. Mia figlia (9 anni) mi guarda e mi chiede: ma se la scorsa settimana diceva che gli avevano copiato il programma, perchè adesso lo strappa? Qualcuno può suggerirmi delle risposte per la bambina?

Semplicemente divina! Così come la risposta di Severgnini.

Reality marziani: la pupa e il… roccione

Avvistata ipotetica creatura extra-terrestre su Marte. Gli ingredienti per un reality che si rispetta ci sono tutti:

  1. l’occhio del “grande fratello”: la sonda Spirit della Nasa che ha scattato le immagini sul pianeta rosso;
  2. la risonanza dovuta alla copertura mediatica: in Italia è il Corriere ad anticipare la notizia;
  3. la presenza di una pupa, la cui unica caratteristica davvero interessante è il corpo: un’aggraziata figura femminile sul suolo di Marte;
  4. infine, il secchione che in questo caso è solo un roccione.

Peccato sia proprio il roccione a distruggere l’impalcatura di questa storia “verosimile”. Una vicenda che riaccende i riflettori sull’ipotesi dell’esistenza di vita su Marte. A chi non bastasse il buon senso, viene in aiuto l’ “acchiappa-bufale” per eccellenza, Paolo Attivissimo, che nel suo blog infrange ancora una volta il sogno dei tanti cacciatori d’ufo sparsi per il mondo.

marzianina.jpg

La romantica pupa verde dalle sembianze di Sirenetta altro non è che una banale roccia scolpita dal vento, alta la bellezza di cinque centimetri (lo riferisce la Nasa su CBS News). Vista l’alta notiziabilità della vicenda, se ne parla molto nei meandri della blogosfera. Alcuni webnauti si dilettano in libere interpretazioni all’immagine; un commentatore di questo post sostiene ad esempio di vederci Prodi intento a pregare.

Peccato che la morale di questa storia sia, ancora una volta, la battaglia contro la “mala informazione”. Il titolo e l’occhiello dell’autorevole Corriere ci inducono a pensare che la storia sia verosimile: “C’è vista su Marte? Ufologi in tilt”. E ancora: “Probabilmente è un effetto ottico, ma sembra una statuina verde femminile a mani giunte inginocchiata”. Queste parole la pulce nell’orecchio la mettono…

Tralasciando però le polemiche sulla copertura giornalistica, viene da chiedersi perchè l’argomento della vita extra-terrestre desti così tanta attenzione (tra le tonnellate di byte dedicate a questo tema, segnalo “Ufo Maps“, la google map degli avvistamenti Ufo made in Usa!). Penso che si affronti questo argomento con un misto di paura/curiosità – due chiavi strategiche altamente comunicative-, la stessa reazione causata da tutto ciò che è diverso, Altro da noi. La teoria del complotto e la ricerca di capire cosa “sta sotto” l’apparenza delle cose e cosa i governi tacciono ai cittadini è senz’altro un poster_xfiles.jpgaltro pilastro che sorregge la credenza negli extra-terrestri. Infine, resta la banale volontà di credere, resa forse ancora più acuta da una società sempre più secolarizzata.

 “I want to believe”, si legge sul poster appeso nell’ufficio di Fox Mulder, protagonista della serie televisiva X-Files. “I want to believe”, si legge su una copia di quel poster appesa nella camera della sottoscritta. Vi sembro contraddittoria? Boh. Ogni tanto dobbiamo anche credere, non soltanto capire.

Confessioni di una “puntinista” impenitente

Scrive Beppe Severgnini nel suo divertente e benefico libro “L’italiano. Lezioni semiserie” (pag.91):

“I puntini di sospensione sono utili: esprimono incertezza, reticenza, imbarazzo, vaghezza… Il guaio qual è? Qualcuno esagera. E usa i puntini – tre, non uno di più e non uno di meno – per mascherare atteggiamenti inconfessabili. Forse per questo il segno è tanto popolare, da qualche tempo. Chi sono i puntinisti? Individui che non hanno la costanza o il coraggio di finire un ragionamento. […] Raramente quest’orgia di puntini esprime un pensiero compiuto. Accompagna invece mezze ammissioni, spunti, sospetti, accenni, piccole vigliaccherie. […]

Da dove viene tutto ciò? Credo che la moderna mania puntinista abbia una doppia origine: biografica (per i nati negli anni Cinquanta e Sessanta) e tecnologica (per chi è venuto dopo). […] I giovani connazionali sono stati traviati dalla tastiera del computer. Basta tener pigiato il tasto del punto (.) e i puntini partono come una raffica di mitragliatrice (………..). Sono tanti, facili, rapidi, pericolosi: bisogna schivarli, o sono guai.

Quando ricevo una email iperpunteggiata, so che l’ha scritta un ventenne (“Egregio dott. Beppe……ho aspettato tanto a scriverLe….Avrei….desiderio…di intraprendere….come dire…..la carriera giornalistica, ma al momento mi dedico soprattutto……alla collezione di tappi di bottiglia”). Che dovrei rispondere? Di continuare coi tappi, probabilmente. Sono più colorati e meno pericolosi dei puntini. E nelle email, per adesso, non entrano (neppure come allegati).”

Lo confesso. Faccio parte della nutrita schiera dei puntinisti. Adoro i puntini di sospensione e li piazzo qua e là, rigorosamente a gruppi di tre (il numero perfetto), per allietare un discorso e donargli un che di indefinito. Dal mio cellulare sono giù partiti sms contenenti solo…tre puntini. Queste abusate macchiette nere sono per me una finestra sull’immaginazione, sono allusione, libera interpretazione, sono uno sguardo solare e un via libera alla fantasia. E poi li reputo dannatamente sexy…  Ecco, ci sono ricascata!

I puntini di sospensione possono rappresentare l’ispirazione per un post ma anche lo spunto per una canzone. Morgan canta: “ho deciso di perdermi nel mondo, anche se sprofondo, lascio che le cose mi portino altrove, non importa dove… Applico alla vita i puntini di sospensione che nell’incosciente non c’è negazione…” (sotto il video della canzone).

Che mondo sarebbe senza puntini?!

Le chicche di Studio Aperto

E’ vero. In molti casi la migliore arma contro ciò che ci infastidisce è l’indifferenza. Ma c’è sempre un’eccezione.

Non posso fare a meno di linkare un blog esauriente e amaramente divertente dedicato a tutti coloro che, come me, hanno una pessima opinione dello pseudo tg Studio Aperto (per usare un eufemismo!):

www.odiostudioaperto.blogspot.com

L’estate che avanza (non solo panettoni, pandori e panforti)

Sbaraccati albero di Natale, presepe, luci e testate natalizie, non resta che la vita di tutti i giorni. Sarà che il giorno più corto che ci sia, quello di Santa Lucia, è passato e che ci stiamo caparbiamente avvicinando verso la primavera (almeno così ci fanno credere i negozi di fiori, con frotte di primule colorate in vendita). A me piace guardare in lontananza, ho profonde prospettive. Così, non posso fare a meno di pensare all’estate.

Sole, mare, ombrelloni … che atmosfera idilliaca ci racconta l’irriverente Canzone per l’estate di Simone Cristicchi! Per una carica d’energia indispensabilie in questo lunedì fiacco … cliccate qui sotto:

Pattinare sul ghiaccio a Scandicci da oggi si può (fino al 4 febbraio)

Natale è sempre carico di sorprese. A Scandicci, in piazza Togliatti, è arrivato in anticipo, allietandoci con una pista di pattinaggio sul ghiaccio nuova di zecca. Non sarà enorme (credo) ma c’è. Ed è già tanto considerando le scarse attrattive che la metropoli (!) offre ai giovani.

Aspettando fiduciosi l’apertura di un misero pubbettino, per il momento ci accontentiamo. E pattiniamo…(magari dopo le feste per evitare di passarle a riposo accompagnati da fratture multiple).